Chicchi selezionati vs chicchi difettosi: come leggere crivello e difetti nel caffè verde
Chicchi selezionati vs chicchi difettosi: come leggere crivello e difetti nel caffè verde

Chicchi selezionati vs chicchi difettosi: come leggere crivello e difetti nel caffè verde

Comparazione tra chicchi selezionati per crivello e assenza difetti primari e secondari a sinistra e chicchi di scarsa qualità con presenza difetti primari e secondari a destra

Cos’è il crivello (screen size) e perché incide sulla resa

Per crivello si intende la calibrazione della dimensione dei chicchi espressa in sessantaquattresimi di pollice (es. 15/64, 17/64, 18/64). Una selezione uniforme consente:

  • Tostatura più omogenea: chicchi di dimensione simile ricevono lo stesso calore e sviluppano aromi coerenti.
  • Estrazione più prevedibile: macinatura, flusso e solubilità risultano più costanti.
  • Minor scarto: meno chicchi troppo piccoli o “elefanti” che tostano diversamente.

Indicazioni pratiche: origini lavate d’altura hanno spesso crivelli 16–18; i naturali e alcune Arabica a basse altitudini presentano più variabilità.

Per profili di estrazione e resa per metodo, leggi la nostra guida alle cialde ESE 44mm

Difetti primari e secondari: cosa sono in pratica

Il termine difetto indica una non conformità del chicco che può alterare aroma, gusto, corpo e pulizia. In modo operativo si distinguono due famiglie:

Difetti primari (impatto alto in tazza)

  • Chicchi neri / fermentati (black, sour): note sgradevoli, bruciato o acido-acetico.
  • Fungo/muffa: off-flavors terrosi, stantii.
  • Corpi estranei (pietruzze, legnetti, bucce/chicchi in pergamino): rischi meccanici, sapori parassiti.
  • Danni severi da insetti: perdita di sostanza, estrazioni irregolari, note amarognole.

Difetti secondari (impatto medio, cumulativo)

  • Chicchi rotti o scheggiati: tostano più in fretta, aumentano amarezza.
  • Quakers (chicchi immaturi/chiari): sviluppo incompleto, profilo piatto e “cartaceo”.
  • Chicchi con punture leggere (insetti): estrazione instabile, corpo ridotto.
  • Shells, elephant beans: forme anomale, disuniformità in tostatura.
  • Residui di pergamino/argento: possibili note secche o astringenti.

In sintesi: pochi difetti primari bastano a compromettere la tazza; i secondari pesano quando si sommano.

Come riconoscerli guardando la foto

Sinistra (selezionato): colore verde uniforme, crivello omogeneo, superfici integre; assenza di chicci neri, sour beans, rotture evidenti.

Destra (difettoso): forte eterogeneità di dimensioni e colori; presenza di neri/fermentati, rotti, shell, chicchi immaturi; residui e corpi estranei visibili.

Effetti in tostatura ed estrazione

Uniformità di calore: lotti selezionati reagiscono in modo prevedibile alle fasi (asciugatura, Maillard, first crack). I lotti con molti difetti richiedono profili correttivi e danno spesso tazze squilibrate.

Pulizia aromatica: meno difetti → meno off-flavors (terra, cartone, aceto, cenere).

Corpo e dolcezza: selezione e maturazione corrette → più zuccheri sviluppati e amari controllati.

Se incontri problemi ricorrenti in tazza, consulta il troubleshooting delle cialde ESE

Esempi di difetti e impatto in tazza

Difetti del caffè verde: esempi e impatto sensoriale

Difetto Categoria Effetto in tostatura Effetto in tazza
Chicchi neri/fermentati Primario Rischio bruciato, curve irregolari Amaro aggressivo, acetico, odori sgradevoli
Muffa/fungo Primario Sviluppo irregolare Terroso, stantio, difetto persistente
Rotti/scheggiati Secondario Tostano troppo in fretta Astringenza, amaro precoce
Quakers (immaturi) Secondario Sottosviluppo cronico Piatto, cartaceo, poca dolcezza
Shell/elephant beans Secondario Ricezione calore anomala Disuniformità, squilibri aromatici
Corpi estranei Primario Rischi meccanici/contaminazioni Off-flavors, pericolo per macinacaffè

Come lavoriamo in Caffè Campetelli: selezione e controllo qualità

Selezione per crivello: lotti coerenti per tostature ripetibili.

Scarto difetti critici: controlli visivi e meccanici prima della tostatura.

Profilazione e cupping: test in tazza per confermare dolcezza, corpo e pulizia.

Trasparenza: comunichiamo i profili sensoriali e consigli di estrazione a casa.

FAQ su caffè verde

Il crivello più grande è sempre migliore?

No. Il crivello (screen size) misura la dimensione del chicco, ma la qualità dipende soprattutto da uniformità, maturazione e assenza di difetti. Crivelli grandi (es. 17–18) possono favorire tostatura più lenta e corpo pieno, ma solo se i chicchi sono omogenei e ben maturi. Un lotto “misto” (14–18) tosta in modo disuniforme: i piccoli cuociono troppo in fretta, i grandi restano indietro, con tazze squilibrate.

Quali difetti rovinano di più la tazza?

I più devastanti sono i difetti primari: chicchi neri/fermentati (black/sour), muffa/fungo e corpi estranei. Anche pochi chicchi di questo tipo possono sovrastare l’intera estrazione.

  • Chicchi neri (black beans)
    Causati da marcescenze/fermentazioni fuori controllo o essiccazione mal fatta. In tostatura sviluppano note di catrame/cenere, amaro aggressivo e persistenza sgradevole. Bastano 2–3 chicchi in 250 g per percepire difetti netti in tazza.
  • Chicchi sour (aciduli-fermentati)
    Spesso dovuti a ciliegie acerbe o fermentazione acida. Danno acidità volatile “acetica”, asprezza pungente, corpo magro e profilo disordinato. Contaminano facilmente il lotto.
  • Muffa/fungo (moldy/musty)
    Derivano da stoccaggio umido o essiccazione lenta. Aromi terrosi, stantii, “armadio umido”, molto persistenti e difficili da mascherare con la tostatura.
  • Corpi estranei (pietruzze, legnetti, pergamino spesso)
    Oltre al rischio meccanico per il macinacaffè, rilasciano off-flavors (polvere, legno, terra) e sporcano il profilo.

I quakers si vedono dopo la tostatura: è un problema del verde?

Sì. I quakers sono chicchi immaturi (raccolti acerbi o mal selezionati) che, anche se tostati correttamente, non bruniscono: restano chiari/beige. La causa è nel caffè verde: bassa maturazione = minori zuccheri e precursori di Maillard → durante la tostatura sviluppano poco colore e pochi composti aromatici.

Posso “salvare” un caffè con molti difetti regolando l’estrazione?

Solo in parte. Le regolazioni di estrazione possono mitigare alcuni effetti (amaro, acidità pungente, magrezza), ma i difetti primari (neri/fermentati, muffa/fungo, corpi estranei) restano percepibili. Se il lotto è davvero compromesso, la soluzione reale è cambiare materia prima. Detto questo, ecco cosa puoi fare per limitare i danni.

Come capisco se una miscela è stata selezionata bene?

Cerca trasparenza sulle origini, coerenza tra lotti, profili sensoriali chiari e costanza in tazza. In casa, verifica crema, dolcezza e pulizia.

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