Ci vuole passione e talento per dare vita al giusto equilibrio di sapori dolci e amari, come un pittore con i suoi colori
Il Caffè Campetelli è il risultato di una dolce armonia nel viaggio dei sensi
Campetelli Caffè…
un mondo in un chicco
La torrefazione Campetelli, nata nel 1982, lavora caffè crudi selezionati e certificati dalle pregiate origini, tostati a legna singolarmente prima di essere miscelati. Ogni caffè ha una curva di tostatura su misura che cuoce perfettamente e dolcemente il chicco fino al cuore, ne sprigiona gli oli aromatici più ricchi e intensi, per un espresso unico e coinvolgente.

UNA STORIA DI PASSIONE
Campetelli è la storia di una passione tramandata di padre in figlio, di sapori che durano nel tempo e di processi che si mantengono fedeli alle antiche tradizioni, per gustare ogni giorno l’arte del caffè artigianale.

ARTIGIANI DEL CAFFÈ
Nel 1948 il Signor Alarico Campetelli inizia la sua avventura nel campo del caffè, l’esperienza e passione sono state di ispirazione al figlio Carlo che nel 1982 fonda la Camcaffè Srl. Nasce così il marchio Caffè Campetelli. A distanza di oltre trent’anni e dopo tre generazioni, oggi Carlo, con la figlia Gioia e il genero Teseo, gestisce l’azienda Campetelli una realtà che unisce esperienza, tradizione e qualità, e dove il caffè si tosta a legna una origine per volta, artigianalmente, così da rispettarne i tempi di cottura e garantire un prodotto eccellente.
Leader da oltre trent’anni nella provincia di Frosinone, di Latina e in alcune località di quella di Viterbo e Roma, Caffè Campetelli è ora presente a Vienna e negli Emirati Arabi Uniti. Nel 2016 a Fiuggi apre la prima caffetteria monomarca: il Coffee Living Campetelli, punto vendita della torrefazione e progetto in franchising che ha l’obiettivo di offrire l’autentico espresso italiano in una location di respiro internazionale.

I NOSTRI VALORI
In questi anni la famiglia Campetelli ha accompagnato il suo lavoro tra innovazione e cambiamento, seguendo l’evoluzione dei modi di confezionare e utilizzare il caffè. Partendo dall’espresso al bar in grani e la classica moka con il caffè macinato fresco, fino ad arrivare alle cialde e alle capsule negli anni ’90, ha operato una ricerca costante in direzione di una miscela d’eccellenza.
Per questo Carlo, che ha scelto di lavorare quantità di caffè moderate per mantenere alta la qualità, si occupa personalmente dell’approvvigionamento del caffè e segue passo passo la produzione delle miscele. L’azienda è certificata ISO 9001 e due volte l’anno la Campetelli sottopone ad analisi le miscele tostate. Ma tutto ciò non basta al perfezionista Carlo, assaggiatore diplomato dal 1995, abituato ad approfondire teoria e pratica e convinto che ci sia sempre qualche cosa da imparare e da applicare alla filiera per migliorare la qualità del caffè in tazza. Così le soddisfazioni arrivano e nel 2014 la miscela OroBar, già certificata Espresso Italiano di Qualità da SGS, conquista la Medaglia d’Oro all’International Coffee Tasting, concorso internazionale tra caffè provenienti da tutto il mondo e organizzato dallo IIAC (Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè).

IL CANTO DEI GRILLI
Carlo Campetelli lo racconta come aneddoto, ma niente è più vicino al vero: il caffè parla, anzi canticchia. Accade durante la fase di riposo del chicco tostato, nelle ventiquattro ore successive alla sfornata.
Se si entra in torrefazione a tarda sera, nel momento in cui nessuno è presente e le macchine sono spente, nel silenzio si avverte la voce del caffè che si assesta, i semi ingrossati e svuotati dal passaggio in forno addensano anidride carbonica al loro interno e, saturi, crepitano mentre il gas, attraversando la materia porosa del chicco, esce in superficie portando con sé i pregiati oli aromatici, un intrepido borbottio che ha il suono di una musica melodiosa.
ULTIME NEWS DALLA TORREFAZIONE
Come organizzare una degustazione di caffè a casa: confronta 3 caffè e scopri cosa ti piace
Capire che un caffè ci piace è facile. Più difficile è spiegare perché: può essere il corpo, la dolcezza, un aroma particolare oppure il modo in cui il gusto rimane dopo l’ultimo sorso. Una piccola degustazione a casa può aiutare a scoprirlo. Non servono competenze professionali né bisogna riconoscere aromi complicati: bastano tre caffè abbastanza…
Capsule e cialde del caffè: cosa cambia davvero nella raccolta differenziata dal 12 agosto 2026
Dal 12 agosto 2026 cambia la classificazione europea delle capsule e delle cialde monodose del caffè. Con l’applicazione del nuovo Regolamento sugli imballaggi, noto come PPWR, questi prodotti vengono espressamente considerati imballaggi anche quando sono eliminati insieme al caffè residuo. Questo non significa, però, che tutte le capsule dovranno essere gettate automaticamente nello stesso contenitore….
Come scegliere il caffè in base ai propri gusti: intenso, cremoso, aromatico o delicato
Forte, corposo, cremoso e aromatico non sono sinonimi. Questa guida ti aiuta a riconoscere il tuo profilo di gusto e a scegliere una miscela coerente con le sensazioni che cerchi nella tazza.
Quakers e difetti del caffè: perché alcune tazze risultano piatte anche se il caffè è fresco
Capita di aprire una confezione nuova e ottenere comunque una tazza breve, poco dolce e poco riconoscibile. In questi casi la ricetta conta, ma spesso il limite è nella materia prima: immaturità e difetti riducono il potenziale sensoriale prima ancora dell’estrazione. Questa guida ti aiuta a riconoscere i segnali più affidabili e a scegliere interventi…
Il caffè decaffeinato oggi: gusto, lavorazione e qualità in tazza
Per anni il caffè decaffeinato è stato associato a un’esperienza meno intensa rispetto all’espresso tradizionale. Molti consumatori lo ricordano come un caffè piatto, poco persistente e con un profilo aromatico limitato. Oggi, però, il mondo del decaffeinato è cambiato profondamente. Le moderne tecniche di decaffeinizzazione e una maggiore attenzione nella selezione delle miscele permettono di…
Quanto dura il caffè macinato dopo l’apertura e come conservarlo davvero
Il caffè macinato è comodo, ma è anche il formato che perde più in fretta ciò che rende una tazza buona: profumi, dolcezza e pulizia. Dopo l’apertura, ossigeno, umidità e calore accelerano l’invecchiamento aromatico, anche quando la scadenza è ancora lontana. In questa guida su come conservare il caffè macinato trovi una timeline realistica, le…

